Piante velenose per i gatti

Piante velenose per i gatti

29 Novembre, 2018

A volte, noi gatti siamo talmente colpiti dalle piante che il nostro istinto naturale ci porta a masticarle. Sebbene gran parte delle piante alla nostra portata siano assolutamente innocue, alcune specie possono rivelarsi particolarmente pericolose per la nostra salute e bisogna pertanto tenerne conto tra le cure di un gatto.

Dal momento che noi non siamo in grado di differenziare una pianta velenosa da un’altra che non lo è, è compito degli umani non lasciare alla nostra portata piante che possono provocare effetti indesiderati su di noi. Sai quali sono le piante tossiche per i gatti più comuni nelle case? Prendine nota e tienile sempre lontano dalla portata del tuo micino.

Piante tossiche per i gatti più comuni

Stella di Natale

Pianta ornamentale tipica del Natale, particolarmente tossica per i gatti soprattutto la linfa bianca che scorre all’interno degli steli e delle foglie. Può provocare gravi disturbi digestivi nonché lesioni alla pelle e agli occhi a seguito del contatto con la medesima.

Cycas revoluta

Pianta assai frequente in numerose case che richiama fortemente l’attenzione dei gatti pur essendo una delle piante più tossiche. Provoca diarrea, vomito, danni epatici nonché la morte del gatto quando la mastica.

Calle e clivie

Piante dai fiori bellissimi ma potenzialmente pericolose per i gatti. Provocano disturbi digestivi anche molto gravi.

Eucalipto

Non consentire al tuo gatto di toccare le foglie e i rami dell’eucalipto se ne hai uno in giardino. Provocano diarrea, vomito, eccessiva salivazione e spossatezza nel gatto.

Oleandro

La linfa bianca delle foglie e degli steli dell’oleandro provoca reazioni simili a quelle della stella di Natale. La differenza sostanziale è il fatto di crescere all’aperto e, di conseguenza, ne sono più vulnerabili i gatti che escono di casa.

Alberi da frutto

Numerosi alberi da frutto come l’albicocco, il fico e il melo danno ottimi frutti che purtroppo possono provocare problemi digestivi anche gravi nei gatti. Bisognerà tenerne conto nelle cure di un gatto per evitare rischi e avvelenamenti.

 

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