Immunodeficienza felina: come si diagnostica

Immunodeficienza felina: come si diagnostica

27 Luglio, 2018

L’immunodeficienza o AIDS del gatto è una grave malattia altamente contagiosa tra noi felini, causata da un virus che colpisce il nostro sistema immunitario in modo lento ma letale per gran parte dei gatti.

Chi sta valutando la possibilità di adottare un nuovo animale da compagnia è tenuto a conoscere questa malattia nonché i sintomi per poterla rilevare. Infatti, non sempre i gatti VIF-positivi trasmettono il virus ad altri felini. Basta sapere quali sono le cure basilari per consentire agli animali di convivere perfettamente senza alcun rischio.

Cos’è l’immunodeficienza felina?

L’immunodeficienza felina è una malattia causata dal virus VIF che colpisce il sistema immunitario dei gatti, lo indebolisce gradualmente rendendo completamente vulnerabile il micio a qualsiasi malattia.

Quando un gatto viene a contatto con il virus, lo può debellare e rendersi immune, può diventarne un portatore sano o subirne gli effetti fino alla completa compromissione delle difese immunitarie. Ciò dipenderà dal ceppo virale e anche dalle cure di un gatto prima del contagio.

Sintomi dell’immunodeficienza felina

Nelle prime fasi il gatto è asintomatico. In una fase più avanzata, presenta sintomi quali febbre, dimagrimento e comportamento strano. Sono pure frequenti le infezioni che possono provocare la morte dell’animale.

Sospetti che il tuo gatto sia VIF-positivo? Rivolgiti tempestivamente al veterinario per gli accertamenti del caso. In caso di infezione comprovata, la prevenzione migliore è rafforzarne le difese immunitarie. Per evitare il contagio del virus, a partire dall’ottava settimana si potrà vaccinare il gatto contro il VIF.

Se a casa tua vi sono più gatti adottati, si consiglia di prevenire questo tipo di malattie e il contagio soprattutto se i tuoi mici fanno vita all’aperto.

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